NIVOLA vis-à-vis
Il programma espositivo prosegue con due nuove mostre e il riallestimento della collezione permanente.
Ruth Guggenheim Nivola. Sculture leggere
Munari e Regina. Le affinità concrete
Collezione. Capitolo primo. Andando
Dal 28 novembre 2026 al 21 marzo 2027
Al Museo Nivola di Orani (NU) prosegue Nivola vis-à-vis, il programma espositivo ideato dalla direttrice Chiara Gatti e dedicato all’approfondimento degli aspetti ancora inediti della ricerca di Costantino Nivola (1911-1988), mettendola in relazione con il tempo che ha attraversato, le tendenze che ha abbracciato e le figure che, realmente o idealmente, hanno intrecciato il proprio percorso con il suo.
Avviato nel luglio 2026 con la mostra Nivola, Colombo e lo spazio intorno, il progetto prosegue dal 29 novembre 2026 al 21 marzo 2027 con due nuove esposizioni: Ruth Guggenheim Nivola. Sculture leggere e Munari e Regina. Le affinità concrete. A queste si affianca il riallestimento della collezione permanente, Collezione. Capitolo primo. Andando, curato dallo staff del Museo Nivola con la consulenza dell’architetto Alessandro Floris e del designer Leonardo Sonnoli.
A completare idealmente questo articolato programma espositivo è la grande mostra antologica Costantino Nivola. Scolpire il vento, a cura di Cecilia Alemani, che la Triennale di Milano dedica all’artista sardo dall’11 novembre 2026 al 14 febbraio 2027 e alla quale il Museo Nivola partecipa con una serie di importanti prestiti.
Munari e Regina. Le affinità concrete
A cura di Lorenzo Giusti e Chiara Gatti
Museo Nivola, 29 novembre 2026 – 21 marzo 2027
Bruno Munari (1907–1998) e Regina Cassolo Bracchi (1894-1974) hanno condiviso una stessa, intensa esperienza sullo sfondo di una delle stagioni più fertili e sperimentali dell’arte italiana del secondo dopoguerra. La mostra Munari e Regina. Le affinità concrete ne approfondisce gli aspetti salienti concentrandosi su un nucleo di opere che consentono di rileggere il dialogo tra i due artisti alla luce di alcune questioni ancora attuali. Tra queste, la dissoluzione dei confini disciplinari, il rapporto tra arte e pedagogia, la dimensione ambientale dell’opera, il nesso tra arte e design, la costruzione di nuove forme di esperienza dello spazio.
Molte intuizioni sviluppate da Munari e Regina tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Sessanta, anticipano inoltre temi e sensibilità che attraversano oggi le pratiche artistiche contemporanee: l’opera come dispositivo aperto, la leggerezza come strategia progettuale, la modularità, la mobilità delle forme, la contaminazione tra linguaggi e la funzione sociale dell’arte.
Con Nivola, Munari e Regina parteciparono alla II Quadriennale di Roma nel 1935, momento di transizione chiave per la ricerca astratta italiana; seguita, a un anno di distanza, dalla Mostra Internazionale di Scenotecnica, cui presero parte tutti e tre con progetti diversi in occasione della VI Triennale di Milano del 1936.
La scomposizione della forma indagata da Munari e Regina riecheggia nei rilievi coevi di Nivola, che condivide con i colleghi la pratica del costruire e la disciplina progettuale. L’artista sardo, che nel 1954 fondò il Design Workshop all’Università di Harvard, introducendo una didattica basata sull’eredità del Bauhaus e la sperimentazione libera, conosceva a fondo il concetto di spazio totale, di esperienza estetica dentro i luoghi dell’abitare, dell’emozione plastica generata dalla “sintesi delle arti”. Munari, nel 1967, ereditò la sua cattedra ad Harvard, dove fu invitato per un semestre a tenere lezioni sugli stessi temi.
La mostra si inserisce nel contesto del Museo Nivola non soltanto per le convergenze biografiche e culturali che avvicinano i due artisti a Costantino Nivola, ma anche alla luce di un’affinità che lega le rispettive ricerche a una stessa visione dell’arte come esperienza capace di trasformare lo spazio dell’abitare e contribuire alla costruzione di una sensibilità collettiva.
Realizzata in collaborazione con Archivio Bruno Munari, Archivio Regina, Archivio Corraini, Repetto Gallery. Catalogo Lenz, con testi dei curatori e un contributo storico critico di Nicoletta Boschiero, membro del Comitato scientifico del museo. Coordinamento di Rosella Sedda.
Progetto grafico: Studio Leonardo Sonnoli
Foto di copertina: Fotografia di Federico Patellani © Archivio Federico Patellani, courtesy Regione Lombardia / Museo Nazionale di Fotografia, Milano-Cinisello Balsamo + Regina Cassolo Bracchi.
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Munari e Regina. Le affinità concrete
A cura di Lorenzo Giusti e Chiara Gatti
Orani (NU), Museo Nivola
29 novembre 2026 – 21 marzo 2027
Museo Nivola
Via Gonare 2, 08026 Orani (Nu)
T +39 0784 730063
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